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Castagnaccio

Ingredienti per 6 persone:castagnaccio[1]

  • Farina dolce di castagne: gr. 400
  • Zibibbo o uvetta: gr 50
  • Pinoli sgusciati: gr 50
  • Noci sgusciate: gr 50
  • Ramerino
  • 2 cucchiai di zucchero
  • Sale
  • Olio d’oliva
  1. Setacciate la farina di castagne e ponetela in una zuppiera molto capace, aggiungete zucchero e un pizzico di sale, poi versate circa mezzo litrto di acqua fredda e girate bene in modo da ottenere una pastella abbastanza liquida e senza grumi.
  2. Aggiungete due cucchiaiate d’olio e l’uvetta precedentemente ammollata; amalgamate ancora e versate l’impasto in una teglia (tipica è quella rettangolare) unta d’olio e di dimensioni tali che il castagnaccio risulti alto circa un dito.
  3. Cospargete la superficie con i pinoli, le noci spezzate e qualche foglia di ramerino; prima di metterlo in forno già caldo (200°) "arabescatelo" con un sottile filo d’olio (2 cucchiai circa).
  4. Per la cottura occorreranno circa 30 minuti: comunque il castagnaccio è pronto quando la superficie sarà bella abbronzata, croccante e screpolata.

Questa ritengo sia la migliore ricetta di castagnaccio fra le numerose varianti che ho avuto modo di trovare; di esse comunque, ne ricorderò alcune. Esclusione del ramerino (sembra che nella vera, antica ricetta, non vi figurasse); aggiunta di scorza di arancia; esclusione delle noci. Alcuni inoltre, suggeriscono di fare il castagnaccio alto tre dita … in questo modo sarà più "caretteristico" ma ritengo sia senz’altro meno buono. Il castagnaccio, nonostante da diversi secoli faccia parte dei dolci dela nostra città, non è di origine fiorentina. Infatti secondo quanto si legge nel "Commentario delle più notabili et mostruose cose d’Italia ed altri luoghi", di Ortensio Lando (Venetia, 1553), l’origine del castagnaccio è lucchese e il suo inventore pare sia stato un tale "Pilade da Lucca", che fu "il primoche facesse castagnazzi e di questo ne riportò loda". In alcune zone della campagna fiorentina, il castagnaccio viene chiamato anche "Ghirighio".

Da Il Libro della vera Cucina Fiorentina, di Paolo petroni ed. Il Centauro.

Si vedono già le castagne a giro e nell’aria freddolino si sente, viva le castagne!! evviva l’autunno!!

Alle

Commenti su: "Castagnaccio" (5)

  1. buon appetito…:)
    ho fame

  2. io il ramerino non lo metto ma la scorza di arancia si
    a me piace molto basso
    un dito massimo
    sabato alla c..p ho comprato gli ingredienti per farlo…
    (mi hai letto nel pensiero..)
    a me viene buonissimo
    a volte la mia mamma ci aggiunge un po’di latte poco poco
    essenziale e’il setacciare la farina (ho comprato lo staccino di rete a san casciano anni fa…)

  3. @Giarre un pezzettino me la metti d aparte x me!!!!!!!
    Alle

  4. ti e’ caduto di nuovo…

  5. Buonissimo quello che fa mia mamma.
    Ma qui a Lucca è chiamato “torta di neccio” e deve essere basso e croccante al punto giusto e senza uvetta..
    Un saluto e buon appetito.
    Mauro

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