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Archivio per novembre, 2006

Vorrei tornare

ed è presto sera
sui passi e sui respiri
di tanti e tanti che lenti
portano il peso ed il sorriso
della vita
come portano in mano
luci e speranze
ed un canto che per loro
sa di cielo
Ognuno anche se solo
si sente trafitto dalla dolcezza
come carezza di mamma

là vorrei tornare per respirare e vivere

senza giganti e senza nani
solo fratelli, esseri umani

29072006181

Una poesia di Salvatore Quasimodo


    ED E’ SUBITO SERA

    Ognuno sta solo sul cuor della terra
    trafitto da un raggio di sole:
    ed è subito sera


Vorrei tornare …

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Inizio settimana in salita

Arg… si inizia bene tosse raffreddore e disturbi intestinali… e tristemente da fare un funerale …

MI debbo preoccupare?

Saluti in salita Alle

Il Canto delle sirene

Si racconta che le Sirene,

affascinanti e demoniache

abitatrici di un’isola

a occidente

delle acque,

metà donne

e metà pesci,

con il loro canto

seducevano

irresistibilmente

i naviganti

che dovevano passare

per quello stretto di mare.

E li facevano tutti perire contro gli scogli.

 

Nel suo viaggio di ritorno,

Ulisse tappò gli orecchi dei suoi compagni,

perché non le udissero e ne fossero sedotti.

Quanto a sé, si fece saldamente legare ad un palo.

Per sentire la voce delle Sirene,

ma senza subirne le conseguenze disastrose.

 

Orfeo, invece,

intonò un canto più melodioso

che coprì quello delle Sirene,

lasciandole mute e incantate.

la pieve di Campoli

Acquerello

La pieve di Campoli luogo di bellezza, serenità  e di tante avventure…

un oroscopo particolare….

Biblioscopo

 

 SEGNO:

Se sei nato tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre,

sei sotto il segno della Grazia di Dio.

«Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio,

ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia,

mediante la redenzione che è in Cristo Gesù.»

 

ASTRO DOMINANTE:

La Stella del Mattino. Gesù Cristo che ci ha visitato dal cielo.

«Io, Gesù… sono la radice e la discendenza di Davide,

la lucente stella del mattino».

«Abbiamo inoltre la parola profetica più salda:

farete bene a prestarle attenzione,

come a una lampada splendente in luogo oscuro,

fino a quando spunti il giorno

e la stella mattutina sorga nei vostri cuori.»

 

FORTUNA IN AMORE:

Sarai felice per sempre perché sei amato da Dio.

Perché «né potenze, né altezza, né profondità,

né alcun’altra creatura potranno separarci

 dall’amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore.»

 

SALUTE:

Nella malattia: «Tu, non temere, perché io sono con te;

non ti smarrire, perché io sono il tuo Dio;

io ti fortifico, io ti soccorro,

io ti sostengo con la destra della mia giustizia.»

Di fronte alla morte: «Certa è quest’affermazione:

se siamo morti con lui, con lui anche vivremo.»

 

DENARO:

Nel bisogno: «Il mio Dio provvederà abbondantemente

a ogni vostro bisogno secondo la sua ricchezza, in Cristo Gesù.»

ed ancora : «io ho imparato ad accontentarmi dello stato in cui mi trovo.»

 

VIAGGI:

«Il SIGNORE ti proteggerà, quando esci e quando entri,

ora e sempre.»

FUTURO DEL MONDO:

Profezia di Gesù:

«Voi udrete parlare di guerre e di rumori di guerre;

guardate di non turbarvi, infatti bisogna che questo avvenga,

ma non sarà ancora la fine…

…E questo vangelo del regno sarà predicato in tutto il mondo,

affinché ne sia resa testimonianza a tutte le genti;

allora verrà la fine.»

 

FUTURO PERSONALE:

«I miei giorni sono nelle tue mani.»

«Tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio,

i quali sono chiamati secondo il suo disegno.»

Piter Pan … e desiderio di vita

Nel corso dello scontro finale, a capitano Uncino la spada gli cade di mano, ma Peter anziché finirlo, lo invita  a raccoglierla. A quel punto, colto dal dubbio sulla vera identità del suo acerrimo nemico, il pirata chiede al ragazzo: “ Pan, chi o che cosa sei tu?”  e Peter gli risponde:“ Io sono la giovinezza e la gioia. Sono un uccellino appena uscito dal guscio”.


a cinque minuti dal paradiso

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È tempo di …. fettunta……

Ingredienti:

  • Pane casalingo raffermo
  • Aglio
  • Olio d’oliva (di frantoio)
  • Pepe in grani
  • Saleù

Tagliate il pane a fette intere (con tutta la crosta intorno) e mettetele su una gratella ad abbrustolire sulla brace. Dovete farle diventare croccanti e ben cotte dalle due parti, ma morbide all’interno. Quando sono ancora calde strofinatele da una sola parte con uno spicchio di aglio; salatele legermente, pepatele con pepe appena macinato e cospargetele con abbondante olio d’oliva assolutamente toscano e assolutamnete genuino. Mangiatele subito calde e croccanti.

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