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Se questo è un uomo

 “Voi che vivete sicuri

Nelle vostre tiepide case,

Voi che trovate tornando a sera

Il cibo caldo e visi amici:

 

  Considerate se questo è un uomo

   Che lavora nel fango

   Che non conosce pace

   Che lotta per mezzo pane

   Che muore per un sì o per un no.

   Considerate se questa è una donna,

   Senza capelli e senza nome

   Senza più forza di ricordare

   Vuoti gli occhi e freddo il grembo

   Come una rana d’inverno.

 

Meditate che questo è stato:

Vi comando queste parole.

Scolpitele nel vostro cuore

Stando in casa andando per via,

Coricandovi alzandovi;

Ripetetele ai vostri figli.

  

   O vi si sfaccia la casa,

   La malattia vi impedisca,

   I vostri nati torcano il viso da voi.”

 

 

(Primo Levi, Se questo è un uomo, Einaudi, Torino, 1976, p.1)

Commenti su: "27 gennaio giornata della Memoria" (6)

  1. Mystral87 ha detto:

    Si piegano le querce
    come salici
    sul cuore delle rocce
    a Monte Sole.

    Hanno memoria le querce,
    hanno memoria!

    Memoria di sanguigne
    uve
    pigiate in torchi amari
    memoria di stermini e di paure
    memoria della scure
    nel ventre delle madri.

    Hanno memoria le querce,
    hanno memoria!
    Memoria di recinti profanati
    memoria dell’agnello e del pastore
    crocifissi
    tra reliquie di santi sull’altare.

    Hanno memoria le querce,
    hanno memoria!

    Memoria dell’inverno desolato
    memoria della bianca
    ostia di neve
    e del kyrie degli angeli sul corpo del profeta decollato.

    Ardono le querce
    come il cero
    pasquale
    sul candelabro della notte
    a Monte Sole.

    Cristo, Figlio del Dio vivo,
    pietà di noi

    Vergine del giglio e dell’ulivo,
    intercedi per noi.

    Beati martiri di Monte Sole,
    pregate per noi.

  2. grazie d’avermi fatto ricordare questo passo che amo molto

  3. Un pensiero per tutte le vittime. Che la storia non sia scritta più solo dai vincitori.
    Che i vincitori si accorgano di avere invece perso tutto e di non aver fatto vincere che l’odio.
    Che il profumo del pane raggiunga gli affamati.
    Che la pace non sia solo una colomba stanca.
    Che il valore della vita sia misurato con una bilancia esatta e uguale per tutti.

  4. Leggevo questo bellissimo post e mi venive in mente la realtà che quotidianamente, Ina, Antonello e altri amici, vivono con enorme dignità a Milano presso la stazione centrale…vai a vedere a questo indirizzo….e capirai quanto, questo tuo post, non sia stato scritto a caso..un abbraccio
    Benny

    http://stazionemilano.splinder.com/

  5. E a Firenze muore un povero Cristo sotto un ponte…tra l’indifferenza generale.

  6. Capiamo e non dimentichiamo. Nessuna altra parola sarebbe potuta essere più chiara di questa, di Primo Levi, per scolpirci indelebilmente nel cuore ciò che non dobbiamo dimenticare, perchè è la nostra storia.

    L’uomo continua ancora a sorprendermi. Non bastava che fosse il giorno della memoria, ma qualcuno, ha osato dire: 10, 100, 1000 Shoa.
    Tanta tristezza nel sentire questo, perchè allora, alcune persone non hanno un cuore e mi chiedo cosa questo possa portarle a fare, senza scrupoli.

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