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Archivio per febbraio, 2007

Le tenebre per Te sono come luce

"Una formica nera, sopra una pietra nera, dentro una grotta nera, in una notte nera, Dio la vede"

antico proverbio arabo.

a diciotto anni sembrava il mondo a portata di mano

1979pascoli

100 anni di scoutismo

…… 22 febbraio 2007……un Thinking day speciale per i 150 anni di B.-P.

 

B.-P. aveva dunque cinquant’anni quando iniziò la sua seconda vita.
Quando di una persona si dice così, è un gran brutto segno! C’è però un tale che lo dice di se stesso e non certo per denigrarsi: il nostro B.-P.

Eccolo….l’eroe nazionale, il soldato più decorato dell’Impero inglese, l’autore di testi studiati nelle Scuole militari di mezzo mondo, l’organizzatore dei Reparti militari più prestigiosi ed efficienti del più potente esercito del mondo…… depone la smagliante uniforme di Generale dell’Impero britannico per vestire la dimessa ed incolore divisa dell’uomo dei boschi.

Quando le Cancellerie del mondo intero lavoravano su progetti di supremazia ed egemonia sulle nazioni, esportazione di ideologie velenose, lui inventava, a cinquant’anni, “una fraternità mondiale di servizio” (Jam. 22) e “un patriottismo…più ampio e più nobile…che porta al riconoscimento degli altri popoli del mondo ed alla fraternità con essi”(Scouter ’28).

Ma ciò che lega le due vite di B.-P. è “lo Spirito”: lo spirito della ricerca, la voglia continua di incontrare gli altri, il desiderio di progettare e costruire, la volontà ferma di risolvere i problemi, di andare a vedere cosa c’è di là dalla montagna, di verificare il senso delle cose e l’animo delle persone.

Lui, che nella prima vita aveva vissuto dentro la guerra e l’aveva condotta con impegno ma cercando di evitarne o limitarne i danni, non l’aveva certo “amata”: pensiamo alla campagna contro gli Ashanti, senza combattimenti o a quella contro i Matabele quasi senza spargimento di sangue.

Ora, fuori dalla mischia, la definisce “infernale castigo” e “qualcosa di malvagio e di empio” (SvS) e ancora “grande vergogna”.

Ma non si limita a condanne verbali o a manifestazioni esibizionistiche: nella seconda vita inventa il GRANDE GIOCO che propone ai ragazzi di tutto il mondo per guidarli alla conquista della FELICITA’, costruita sul carattere, la salute, l’abilità e la competenza per poter essere utili, al servizio del prossimo.

“La nostra Legge scout e la Promessa, quando le mettiamo veramente in pratica, spazzano via ogni occasione di guerra e contese tra i popoli.”
  “…un ragazzo di religione diversa dalla vostra…è un soldato del vostro esercito, in uniforme diversa, ma al servizio dello stesso Re” (SpR).  Un Re che non è di questo mondo ma che il mondo deve seguire per essere più fraterno e più vivibile.

Questa affermazione (o intuizione profetica?) di B.-P. è utile per introdurre un altro aspetto dello “spirito” del Capo: la sua profonda spiritualità, la religiosità non formale ma intima, quasi impastata nella sua personalità che, forse ereditata dal padre teologo, ha poi trasferito nel Metodo, in cui “non occorre che entri, perché vi è già dentro.” (Conferenza 1926).

Il suo “Spirito” e la sua opera gli procurarono la candidatura al Premio Nobel per la pace nel 1939, ma scoppiò la guerra ed il premio non fu assegnato: quando l’assegnazione riprese, egli era già stato decorato da un altro Re che lo aveva accolto con sé l’8 gennaio 1941.
Ecco, carissimi ragazzi e ragazze e carissimi capi e capo il B.-P. che oggi vi proponiamo: un uomo intero, autentico, coraggioso e fiducioso verso il prossimo che ha trasformato la sua grande esperienza in un GRANDE GIOCO che è poi la vita, quella nostra e quella del mondo.
Ma quest’uomo, il nostro B.-P., vive ancora e vivrà ancora?

Noi crediamo che finchè uno scout o una guida faranno la Promessa, il sorriso di un lupetto o di una coccinella rallegreranno il cerchio, un rover o una scolta cammineranno sulle strade del mondo e finchè ci saranno adulti capaci di offrire il proprio tempo e la propria passione per testimoniare lo spirito della Legge e della Promessa, lo Spirito di B.-P. sarà il nostro Spirito!

Lasciandovi con l’augurio che questo Thinking day sia veramente speciale per tutti voi, vi auguriamo di vivere con gioia questo anno altrettanto speciale che oggi, 22 febbraio, inauguriamo ufficialmente: l’anno del Centenario!

La Capo Guida       Il Capo Scout
       Dina Tufano       Eugenio Garavini
    

22 febbraio – Giornata del pensiero

Buon compleanno Bp!

bp-014

Ritratto

Per paura mai indietreggiai

Con cura sai mi defilai

 

Senza esser gigante o esser nano

Sento esser bastante l’esser umano

 

L’esser così e non essere altro

quindi sì e non l’esser scaltro

prestazioni 2 la vendetta

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2007/02_Febbraio/14/ticket.shtml

 

sarò ingenuo ma lo sentivo che era roba ingiusta!!

il parroco di campagna con i donatori di sangue

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Un parroco di campagna a Roma

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Prestazioni

Stattina mi son recato di buon ora alla sede del Servizio Sanitario Nazionale per ricevere una prestazione utillissama per saper come sto, le analisi del sangue e delle urine, conscio del fatto che non sono nella fascia esente mi preparavo allla botta del Tiket ma il servio nonn  solo mi facecva pagare esame per esame ma anche e qui son rimasto basito 10 euro per ricetta !!! 30 euro in tutto più i vari tiket per le singole analisi. Contrubuiamo pure … sperando che tutta vada per accerscere il lievllo della salute di noi cittadini…

Alle

Dedicato a tutti gli Amici

Guccini (1983) 

Gli Amici

I miei amici veri, purtroppo o per fortuna,
non sono vagabondi o abbaialuna,
per fortuna o purtroppo ci tengono alla faccia:
quasi nessuno batte o fa il magnaccia.

Non son razza padrona, non sono gente arcigna,
siamo volgari come la gramigna.
Non so se è pregio o colpa esser fatti così:
c’è gente che è di casa in serie B.

Contandoli uno a uno non son certo parecchi,
son come i denti in bocca a certi vecchi,
ma proprio perchè pochi son buoni fino in fondo
e sempre pronti a masticare il mondo.

Non siam razza d’ artista, nè maschere da gogna
e chi fa il giornalista si vergogna,
non che il fatto c’ importi: chi non ha in qualche posto
un peccato o un cadavere nascosto?

Non cerchiamo la gloria, ma la nostra ambizione
è invecchiar bene, anzi, direi… benone!
Per quello che ci basta non c’è da andar lontano
e abbiamo fisso in testa un nostro piano:

se e quando moriremo, ma la cosa è insicura,
avremo un paradiso su misura,
in tutto somigliante al solito locale,
ma il bere non si paga e non fa male.

E ci andremo di forza, senza pagare il fìo
di coniugare troppo spesso in Dio:
non voglio mescolarmi in guai o problemi altrui,
ma questo mondo c’ha schiaffato Lui.

E quindi ci sopporti, ci lasci ai nostri giochi,
cosa che a questo mondo han fatto in pochi,
voglio veder chi sceglie, con tanti pretendenti,
tra santi tristi e noi più divertenti,
veder chi è assunto in cielo, pur con mille ragioni,
fra noi e la massa dei rompicoglioni….

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