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Cenci col Vin Santo

per 6 persone

  Ingredienti
              Farina – 300 g
              Zucchero – 50 g
              Burro – 50 g
              Olio extravergine di oliva – un cucchiaio
              Uova – 2
              Vin Santo – 2 cucchiai
              Scorza grattata di un limone
              Olio per friggere
              Zucchero a velo
              Sale 
             

Tempi:
              preparazione: 40 minuti
              più il tempo di riposo della pasta
              cottura: 20 minuti

Ricetta tradizionale
Versare la farina a fontana sulla spianatoia e nel centro mettere lo  zucchero, le uova, la scorza di un limone grattata, il burro fuso, l’olio,  il Vin Santo e un pizzico di sale. Cominciare ad amalgamare tutti gli  ingredienti e impastare per una decina di minuti; ridurre l’impasto a  palla e lasciarla riposare per circa mezz’ora. Con il mattarello stendere  la pasta sulla spianatoia infarinata fino a ridurla ad uno spessore di circa 2 mm. Tagliare la sfoglia a strisce larghe due dita e poi ancora in diagonale ogni 4 dita in modo da avere delle specie di rombi. Friggerle in abbondante olio bollente, finché saranno ben dorate, poi metterle su un foglio di carta da cucina assorbente per eliminare l’eccesso di grasso.  Servirle spolverizzate di zucchero a velo e accompagnate con del Vin Santo.

Suggerimenti per una cucina più veloce e più leggera.  Provate così:
        – non abbiamo usato il burro fuso e abbiamo utilizzato solo olio extravergine d’oliva, circa 4 cucchiai nell’impasto
        – consigliamo l’uso di olio extravergine d’oliva anche per friggere perché regge meglio alle alte temperature.

Commenti su: "Cenci col Vin Santo" (8)

  1. ieri dalla voglia di cenci che avevo li ho comprati al bar della universita

  2. Qui a Napoli le chiamiamo chiacchiere! Chissà perché! Ciao don buona settimana! 🙂

  3. Padre… vin santo nel senso che prima lo devi benedire…? perchè allora il tempo di preparazione si allunga….

  4. Vin Santo= l’origine di tale nome non ha a che fare con l’essere benedetto od usato in toscana per celebrare la messa (lo è) ma proviene dal Concilio di Firenze in cui ai Padri greco-orientali venne servito dal vino ottenuto dalle uve passite ed essi esclamarono “è (come) il vino di Xantos !”
    alle

  5. Wow! Mi segno la ricetta! Grazie! A presto

  6. pubblichi ricette: sei fantastico.

  7. petalisulvolto ha detto:

    Sai che la cercavo la ricetta dei cenci.Qui a Taranto si chiamano chiacchiere,forse perche’ sono aforma di lingue e si sa….noi donne.Un bacio e grazie.N:)

  8. Ehi, li ho provati. ottimi

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