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Archivio per marzo, 2007

a sera

Quello che vorrei dire

e che porto dentro

tra un respiro e l’altro

finchè c’è questo giorno

è la bellezza

di tutto quello che c’è

di tutto quello che ho avuto

anche se non ci fosse domani

sarebbe stato tanto

sarebbe stato bastante

a  volte quando scende la sera

e ancor piccolo   

mi stringono le tenebre

non son solo

e mi addormento

i sogni mi portano lontano

periodo intenso e pieno di imprevisti

Periodo davvero intenso e pieno di imprevisti! mi dispiace non esser qui a scrivere qualcosa ma lo farò presto, per mettere insieme le molte cose che si vivono…. Bello ed intenso il fine settimana per educatori, ecco la foto del gruppo che nonostante tutte le difficoltà ha potuto partecipare:

 DSCF1018bis

un saluto a tutti quelli che passano di qui

primavera

Le mie colline hanno un loro modo di celebrare la primavera e scusate se è poco:

fulvio1

piccolo uomo

Me ne vado
dicevi
senza altra parola
sussurro o commento

Resta un momento
ancora
solo il tuo respiro
racchiuso nel palmo
affidami

e va pure via ora
ora che l’anima tua
ho racchiusa in una lacrima
sospesa al bordo delle ciglia

me ne adrò anch’io
con la borsa della spesa
con dentro
un pomodoro ed un sorrriso

Dedicato a una metà del cielo

Dedico questa Madonna di Antonello da Messina

perchè in quest’immagine non angelicata vi è tutto il mistero

di ogni donna

da lei la Madonna a tutte le Donne

antonello da messina

 

una storiella che lascia a pensare

Una storiella ripresa da Soren Kierkegaard:

 “Narra come un circo viaggiante in Da­nimarca fosse un giorno caduto in preda ad un incendio. Ancora mentre da esso si levavano le fiamme, il direttore mandò il clown già abbigliato per la recita a chiamare aiuto nel villaggio vicino, oltretutto anche perché c’era pericolo che il fuoco, propagandosi attraverso i campi da poco mietuti e quindi aridi, s’appiccasse anche al villaggio. Il clown corse affannato al villaggio, supplicando i pae­sani ad accorrere al circo in fiamme, per dare una mano a spegnere l’incendio. Ma essi presero le grida del pagliaccio unicamente per un astutissimo trucco del mestiere, tendente ad attrarre la più gran quantità possibile di gente alla rappresentazione; per cui lo applau­divano, ridendo sino alle lacrime. Il povero clown aveva più vo­glia di piangere che di ridere; e tentava inutilmente di scongiurare gli uomini ad andare, spiegando loro che non si trattava affatto d’una finzione, d’un trucco, bensì d’una amara realtà, giacché il circo stava bruciando per davvero. Il suo pianto non faceva altro che intensi­ficare le risate: si trovava che egli recitava la sua parte in maniera stupenda… La commedia continuò così, finché il fuoco s’appiccò realmente al villaggio, ed ogni aiuto giunse troppo tardi: sicchè vil­laggio e circo andarono entrambi distrutti dalle fiamme"

ciao nonna

La mia nonnina di 96 anni ieri sera è morta, era la mia ultima nonna, adesso lei è con il nonno e lo zio , la casa diventerà vuota e un pezzo di vita di chiude, la finestra si apre all’etrnità… beh il cammino continuerà ma un desiderio in più di cielo cresce in me…

Fulvio

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