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È arrivata la bufera … dentro quella realtà in cui vivo il mio servizio  la mia diocesi, tutto il male … mi avvilisce e mi addolora, non che sia venuto fuori , ma che ci sia che ci trovi incerti ed impreparati, quanto il potere sia un veleno, veleno potente da corrompere quello che è nato da una fonte pura e buona, quella di Gesù. Di Lui mi fido senza riserve e lui mi affascina e innamora ogni iorno di più. Ma quando lo si strumentalizza e lo si dimentica nei fatti e nelle azioni, mi confondo e comprendo il perchè di tanta diffidenza e contrarietà. Non è il primo e non sarà l’ultimo scandalo (purtroppo) ne avevo parlato nel post "Miseria e nobiltà" Confermo tutto quello che dissi, Confermo che amo nonostante tutto la mia chiesa, senza ignorarne le macchie e le oscurità, sapendo che di esse partecipo anche io. Come spero di partecipare di quel tesoro di luce, speranza ed amore che le proviene da Gesù.

Alle

Commenti su: "tutto il bene … tutto il male" (2)

  1. fulvietto
    quello che c’e’da dire e’ stato detto
    oggi leggo che la magistratura fa la sua parte
    non che mi interessi
    ma era l’ora…
    e’vero che che partecipi alla stessa diocesi, alla stessa chiesa, ma almeno spero che tu ogni tanto ci pensi a chi del male ha fatto
    e quelle povere persone ingarbugliate nella loro vita e nei loro affetti dentro a una rete
    che non li aiutava certo

  2. Per fortuna (per grazia?) la nostra fiducia deve essere riposta nel Signore.
    A parte lo sdegno iniziale e perdurante vista la gravità dei fatti, voglio anche ricordare le parole di Gesù: “chi è senza peccato, scagli la prima pietra”. E questo non significa che non auspico un serio e profondo chiarimento con tutte le conseguenze del caso. Ma sto cercando di non voler giudicare a tutti i costi chi è coinvolto, pensando anche ai miei peccati e anche che, in fin dei conti, più si è alti, e più il botto è forte quando si casca.
    Cerchiamo di pregare il Signore affinché guidi i nostri pastori in questo momento delicato della nostra chiesa e per le vittime che hanno subito violenze “in nome” di Dio.

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