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Archivio per ottobre, 2007

Versi d'autunno

S’ammantano i giorni e le ore
di silenzio
in un moto entropico
Si incamminano uomini e donne
verso l’inverno
in circolare danza
S’imperlano di rugiade
piante e foglie
in campi e boschi

Ed io attendo davanti al caminetto acceso.

NOMADI

L’album “Corpo Estraneo” dei Nomadi è un lavoro trascinante dove trovano spazio temi come la condanna della guerra, le contraddizioni della nostra società dove “viviamo distanti e anonimi”, innalzando muri che dividono. “In piedi” è la canzone che presentiamo e parla della vita come un percorso che ci chiede di crescere e di cambiare dentro.

 

Pensavo una volta
di essere Dio
pensavo di esserci solo io
pensavo che il mondo
davanti a me fosse
un frutto amaro

ma tutto mio
pensavo che un attimo
fosse eterno nel battito
delle ali di un angelo
solo mio.
Il piedi, in piedi
io resterò, io resterò
senza voltarmi indietro
camminerò, camminerò.
Ed ora che guardo
Il mio volto allo specchio
mi accarezzo

i capelli d’argento.
Ah, il tempo scorre

e va via
non sa dire nessuna bugia
non sa chiedere scusa
né sa, cosa sia, cosa sia.
Ed ora che ho capito perché
tutto passa anche per me
la ricchezza più grande che c’è
è VIVERE!
Il piedi, in piedi
io resterò, io resterò
senza gettare un solo
istante mai più
mai più dormirò…
In piedi, in piedi
io resterò, io resterò
resisterò.


La Candela

Una poesia semplice ed assieme profonda nel suo sguardo, che nella mia riflessione parla di senso e di vita:

Trilussa (C. A. Salustri)

1873-1950

LA CANDELA

Davanti ar Crocifisso d’una Chiesa
una Candela accesa
se strugge da l’amore e da la fede.
Je dà tutta la luce,
tutto quanto er calore che possiede,
senza abbadà se er foco
la logora e la riduce a poco a poco.
Chi nun arde nun vive. Com’è bella
la fiamma d’un amore che consuma,
purchè la fede resti sempre quella!
Io guardo e penso. Trema la fiammella,
la cera cola e lo stoppino fuma…

 

da "Giove e le Bestie" –

1932 Mondadori (Milano)

 

"Vale la pena andare a piedi fino a Bologna per un amico in più" … o meglio in treno fino a Milano.

Non avevo buoni ricordi di Milano,  mi veniva in mente Milano=immensa periferia; oppure Milano=andate a lavurà! Barbun!.

Ma un amico fa cambiare le cose ti fa vincere le paure (la mia del traffico e della moto) ed i pregiudizi, ti apre la sua vita, il suo mondo, i problemi ma anche i sogni, quella "fantasia al potere", quella di una discarita di periferia che si trasforma in parco non di plastica, quella di un Ospedale in Brasile, quella di una scuola come la chiedevano Michele, Gosto e gli altri "ragazzi" di una "lettera ad una professoressa".

Milano ed il brulicare di un liceo dalla immancabile campanella alle scale…

Milano scorsa di giorno e di notte dal Giambellino, alla Statale, al Duomo a San Babila, dal Sant’Ambrogio al Media World …. Milano ed una casa accogliente ed una famiglia ospitale.

Milano da sede della Fondazione del Corriere della Sera, Milano di una capo scout che fa da organizzatrice e ci si saluta con un "buona strada".  Milano ed il suo accento Lombardo rotto da quello Toscano di una profe a caso.

Milano adeso sa di belle immagini e di amicizia.

Grazie Tino!

Da d.Fulvio alias Alle

10102007298

 per le altre foto"milanesi" vai QUI

Orribile!!!!

Dalla BIRMANIA

il potere uccide, distrugge e nasconde, 

leggo QUI

Lentamente batte

Lentamente batte il cuore

smemorato nei pensieri

sola quest’ora

che si scurisce d’appresso

tra le mani pochi grani di fiducia

che pianterò un giorno

prima o poi 

incrocio i segni della mia a(e)ssenza

come un gioco che non so

non so … 

Dedicato a tutti Francesco

Il Cantico delle CreatureS_FRAN3

Altissimu, onnipotente bon Signore,
Tue so’ le laude, la gloria e l’honore et onne benedictione.

Ad Te solo, Altissimo, se konfano,
et nullu homo ène dignu te mentovare.

Laudato sie, mi’ Signore cum tucte le Tue creature,
spetialmente messor lo frate Sole,
lo qual è iorno, et allumini noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de Te, Altissimo, porta significatione.

Laudato si’, mi Signore, per sora Luna e le stelle:
in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle.

Laudato si’, mi’ Signore, per frate Vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale, a le Tue creature dài sustentamento.

Laudato si’, mi Signore, per sor’Acqua.
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.

Laudato si’, mi Signore, per frate Focu,
per lo quale ennallumini la nocte:
ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.

Laudato si’, mi Signore, per sora nostra matre Terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti fior et herba.

Laudato si’, mi Signore, per quelli che perdonano per lo Tuo amore
et sostengono infrmitate et tribulatione.

Beati quelli ke ‘l sosterranno in pace,
ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.

Laudato s’ mi Signore, per sora nostra Morte corporale,
da la quale nullu homo vivente pò skappare:
guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le Tue sanctissime voluntati,
ka la morte secunda no ‘l farrà male.

Laudate et benedicete mi Signore et rengratiate
e serviateli cum grande humilitate.

roba da fa' paura!!!!

Il monaco di ponza!!!!!!!!

munache

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