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Archivio per novembre, 2007

Ciao Michela

"Casa di Chiara" qui a Mercatale 60 metri quadri, ospita con semplicità le famiglie di bambini e ragazzi in cura presso l’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze, un piccolo servizio che "Chiara" (ragazza di 28 anni deceduta a causa di una leucemia nel 2003)  offre nella sua casa.

In questa casa è stata ospite Michela, 13 anni di Cisterna Latina, con la sua famiglia, la speranza era quella di vederla guarita, poter affontare tutte le vicende della vita, ma non è andata così: la malattia era troppo avanzata, Michela ieri è morta a casa sua.

Un pensiero ed una vicinanza ai suoi genitori e una richiesta di una preghiera per loro. Ecco la letterina che mi aveva scritto piena di speranza: un giorno ci rivedremo e sarà davvero "guarita":

lettera michela

ABBIAMO TUTTI

"Abbiamo tutti enormi difficoltà

ad accettarci così come siamo,

con questo straordinario miscuglio

di debolezza  e forza,

di ignoranza e di conoscenza,

di luce e di tenebre,

di amore e di odio.

E, di fatto,  fuggiamo qualcosa

che è la nostra vulnerabilità,

la nostra immensa fragilità"

Jean Vanier

Il padre nostro

L’ho trovato cercando materiale per parlare del PADRE NOSTRO ai catechisti ma lo vorrei condividere con tutti voi:

Il valore di un sorriso

Un sorriso non costa nulla e rende molto.
Arricchisce chi lo riceve,
senza impoverire chi lo dona;
non dura che un istante,
ma il suo ricordo è talora eterno.
Nessuno è così ricco da poterne fare a meno.
Nessuno così povero da non poterlo dare.
Crea felicità in casa;
negli affari è sostegno;
dell’amicizia segno tangibile.
Un sorriso da riposo alla stanchezza,
nello scoraggiamento rinnova il coraggio,
nella tristezza è consolazione;
d’ogni pena è naturale rimedio.
Ma è bene che non si può comprare
né prestare né rubare
poichè esso ha valore
dall’ istante in cui si dona.
E se poi incontrerete talora
chi l’aspettato sorriso a voi non dona
siate generosi e date il vostro,
poichè nessuno ha tanto bisogno
di un sorriso come colui
che ad altri darlo non sa.
(P. Faber )

Mi ricordo

Amiata innevata
soverchia l’Orcia
maremma doma

Nell’occhi l’ho di bimbo
di sole al tramonto
pientino

Vacazio animae

L’anima vacante

in questo sentiero

di luci ed ombre

in questa via a tratti solitaria

mentre l’orizzonte

si colora di paradiso

ed il cuore si stringe

nei lembi del dolore.

Senza parole

senza pensieri

si cercano

nuovi sentieri …

DSC03367

 

Chi trova un amico trova un tesoro

Grazie all’amico che ha condiviso questi due giorni con me, Grazie Tino, grazie di quello che mi hai scritto e scusami se in parte lo pubblico qui (condivido tutto):

"Bello.
E’ stato bello.
Per me è stato come rallentare.
Mi sono così accorto che è bello stare con una persona e
perdere tempo con lei.
Mi sono così accorto che il cielo può essere
un’anticipazione del paradiso. Forse è la fermata prima."

tramonto sulla strada per panzano

Le altre foto di questi due giorni le puoi trovare qui

Per tutti gli amici che ora sono pura luce

Silenzioso iddio,
Dio dei nostri cari
che sono ormai morti,
vivente Dio dei viventi;
tu sei la voce del silenzio,
la voce di quelli che con il silenzio
ci chiamano nella tua vita.
Signore, non permettere che noi
dimentichiamo i nostri cari defunti.
Essi vivono.
essi vivono. senza velo,
la tua vera vita
che a noi è ancora nascosta.
Essi, Dio dei viventi,
ci aiutino nel momento
della nostra morte.
Quando noi preghiamo:
"l’eterno riposo dona a loro, Signore",
sia la nostra preghiera
l’eco della loro preghiera davanti a te:
"dona a loro",
a quelli che noi amiamo
e che vivono ancore sulla terra,
dona a loro, dopo la lotta della vita,
l’eterno riposo
e splenda anche per loro
la luce eterna che ha già accolto noi.

Da una preghiera di Karl Rahner

Tutti i santi

Uno dei vegliardi allora si rivolse a me e disse: «Quelli che sono vestiti di bianco, chi sono e donde vengono?».

Gli risposi: «Signore mio, tu lo sai».

E lui:

«Essi sono coloro che sono passati attraverso la grande tribolazione e hanno lavato le loro vesti rendendole candide col sangue dell’Agnello».

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