Just another WordPress.com site

A Padova c’è una piccola chiesa, una cappella detta "degli Scrovegni", che custodisce un tesoro immenso: tutte le sue pareti sono ricoperte da affreschi di Giotto. Hanno attraversato i secoli (più di 700 anni) per giungere fino a noi e raccontarci la storia degli abiti di Gesù durante la settimana santa, l’ultima settimana della sua vita. Osserviamo un dipinto alla volta e, mentre lasciamo entrare la bellezza in noi tramite gli occhi, proviamo ad ascoltare quanto saggezza vi è custodita.

giottaingrger

Gesù e al centro ed è seduto su un asino, mentre è seguito dai discepoli: sta entrando o Gerusalemme, la città santa. Con la mano destra benedice chi lo accoglie: con questo gesto esprime la bontà che Dio desidera per tutti i suoi figli. Il suo incedere è tranquillo e regale: lentamente si avvicina alla porta nelle mura. La folla che lo sta aspettando è invece attraversata da una frenesia confusa: non sono pronti. Così c’è chi si sta cavando il mantello dalla testa, chi si sfila l’abito da un braccio e chi corre sugli alberi per staccarne i rami e agitarli per fare festa. Chi sta sugli alberi prende il posto degli angeli in cielo e guarda dall’alto quanto accade: è un evento che non si può dimenticare. La porta nelle mura di Gerusalemme è aperta, segno di accoglienza dell’intera città che permette alla benedizione di Gesù scendere su tutti. L’abito di Gesù è rosso come la carne viva avvolto da un mantello blu (in parte rovinato dal tempo): è il segno dell’umanità che è avvolta dal cielo, il mistero dell’incarnazione si esprime anche attraverso i colori delle vesti,

 

Commenti su: "Gli abiti della settimana santa: Gesù entra in Gerusalemme" (2)

  1. Infinita, e la saggezza del quadro, come immenso è l’amore di Dio per noi.
    Per favore mi dici come si chiama la chiesa in questione, e dove si trova, visto che se tutto va bene quest’anno dovrei andare a Tencarola a trovare certi miei paesani.
    Buona domenica delle Palme.

    con simpatia, il terrone

  2. Localo, la chiesa è in realtà la Cappella della famiglia Scrovegni o, più semplicemente, la Cappella Scrovegni di Padova. Ti consiglio veramente di visitarla perchè la maestria con cui Giotto ha realizzato quei dipinti è seconda, forse, solo al ciclo di San Francesco ad Assisi.

    In questa -ormai quasi conclusa- Domenica delle Palme vi lascio un sincerio augurio di felicità nonostante il Vangelo di oggi si concluda con la morte del Salvatore. Noi sappiamo che la morte non vince, ma il salvatore vivrà e sicuri di questo ci apprestiamo a passare con lui la sua ultima settimana, probabilmente la settimana più importante della Fede Cristiana.
    Buon Cammino verso la Domenica delle Domenica, la Domenica della Resurrezione!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Cloud dei tag

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: