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Archivio per la categoria ‘Uncategorized’

Di giorgio Caproni il brano di una poesia dedicatami da Roberta (grazie a lei!!)

 ……

Rimasi, come dire?
stranito. Come un usignolo.
Mi feci piccolo. Solo.
In disparte. E se l’arte
posso ancora ammirare 
vostra, che con le carte
in regola a costruire
v’indaffarate un presente
che non guarda al domani,
io (vi giuro: le mani
mi tremano) non so più agire
e prego; prego non so bene dire
chi e per cosa; ma prego:
prego (e in ciò consiste 
– unica!- la mia conquista)
non, come accomoda dire
al mondo, perchè Dio esiste:
ma, come uso soffrire
io, perchè Dio esista.

Questo faccio per voi,
per me, per tutti noi.

D’altro non mi chiedete.
Sono un semplice prete.

Giorgio Caproni
 
 

Cara Alda … e dillo ancora …

 … e dillo …

 
e dillo  ancora
con parole
s’affiggono
all’anima
con eco
d’umana
passione

dillo
dai bordi
della vita
con urlo
o pianto
o sorriso

dillo
a noi umani
scoperti
dalle roche
tue agrodolci
parole

Un Bel Blog

dalla Diocesi di Torino

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grazia alla Grazia che me lo ha segnalato


poesia

E-STATE

tremano le parole prima di volare via
mentre vorresti anche tu con loro
andare via

restano respiri sospesi a fili stesi
mentre li afferri uno ad uno
con spilli sul petto

solitarie ore di un tempo perso
mentre giro e rigiro le pagine 
di un libro aperto

alla fine d'ogni fatica

1Parole di Qoèlet, figlio di Davide, re di Gerusalemme.

2Vanità delle vanità, dice Qoèlet,
vanità delle vanità, tutto è vanità.
3Quale utilità ricava l’uomo da tutto l’affanno
per cui fatica sotto il sole?
4Una generazione va, una generazione viene
ma la terra resta sempre la stessa.
5Il sole sorge e il sole tramonta,
si affretta verso il luogo da dove risorgerà.
6Il vento soffia a mezzogiorno, poi gira a tramontana;
gira e rigira
e sopra i suoi giri il vento ritorna.
7Tutti i fiumi vanno al mare,
eppure il mare non è mai pieno:
raggiunta la loro mèta,
i fiumi riprendono la loro marcia.
8Tutte le cose sono in travaglio
e nessuno potrebbe spiegarne il motivo.
Non si sazia l’occhio di guardare
né mai l’orecchio è sazio di udire.
9Ciò che è stato sarà
e ciò che si è fatto si rifarà;
non c’è niente di nuovo sotto il sole.
10C’è forse qualcosa di cui si possa dire:
"Guarda, questa è una novità"?
Proprio questa è già stata nei secoli
che ci hanno preceduto.
11Non resta più ricordo degli antichi,
ma neppure di coloro che saranno
si conserverà memoria
presso coloro che verranno in seguito.

12Io, Qoèlet, sono stato re d’Israele in Gerusalemme.13Mi sono proposto di ricercare e investigare con saggezza tutto ciò che si fa sotto il cielo. È questa una occupazione penosa che Dio ha imposto agli uomini, perché in essa fatichino.14Ho visto tutte le cose che si fanno sotto il sole ed ecco tutto è vanità e un inseguire il vento.

Madonna Pellegrina

MADONNA PELLEGRINA DI LOURDES

La statua della Vergine, incoronata in San Pietro a Roma l’11 febbraio 2007 da papa Benedetto XVI nel corso della Giornata Mondiale dell’Ammalato, e copia fedele dell’immagine collocata nella grotta dei Pirenei francesi che 150 anni orsono fu teatro dell’apparizione alla pastorella Bernadette Soubirous, sarà a Mercatale da Domenica 17 a tutto lunedì 18 maggio arrivando dalla Parrocchia di San Vincenzo a Torri.
Programma
Domenica 17
Ore 22,45
Accoglienza delle statua della Madonna Pellegrina all’Inizio della Piazza Vittorio Veneto breve corteo che l’accompagnerà in chiesa.
A seguire preghiera del Santo Rosario
Alle 24 chiusura della Chiesa

Lunedì 18
Ore 08.00: Apertura della Chiesa.
Ore 08.30: Accensione della Lampada davanti alla Madonna .
Ore 10.00: Visite libere
Ore 12.00: Angelus.
Nel pomeriggio visite libere
Alle 17.30 Recita del santo Rosario Mariano
Ore 18.00 Celebrazione della Santa Messa della Madonna di Lourdes
Ore 21.15 Recita del Rosario Mariano Meditato e Consacrazione alla Madonna della nostra Comunità Parrocchiale.
Al termine seguirà il saluto alla venerata Immagine della Madonna di Lourdes

AVVISO SACRO

Il lupo e l'agnello … (vecchia fiaba di Esopo)

Un lupo vide un agnello presso un torrente che beveva e gli venne voglia di mangiarselo con qualche bel pretesto. Standosene là a monte, cominciò quindi ad accusarlo di insudiciare l’acqua, così che egli non poteva bere. L’agnello gli fece notare che, per bere, esso sfiorava appena l’acqua col muso e che, d’altra parte, stando a valle non gli era possibile intorbidare la corrente a monte. Venutogli meno quel pretesto, il lupo allora gli disse: "Ma tu sei quello che l’anno scorso ha insultato mio padre." E l’agnello a spiegargli che a quella data non era ancor venuto al mondo. "Bene" concluse il lupo, "se tu sei così bravo a trovar delle scuse, io non posso mica rinunziare a mangiarti.

lupo e agnello1

GIORNATA DELLA MEMORIA

Mi voglio ricordare che non esistono:

ebrei, tedeschi, italiani, americani, zingari, rom, neri etc…

ma un’unica razza quella umana

che ha mille colori mille occhi mille sorrisi …

che ogni uomo è un universo

la perdita di uno solo è la perdita di tutto il mondo.

human_races

su gli alberi le foglie

L’anima in corpo
s’attacca a brandelli di cuore
mentre respiro
i pensieri s’avvolgono
a nuvole e nembi.
Sorrido come una medicina.
nuvole

forse ci s'avvicina più così!

attenti al prete2

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